



Le due perle del Tirreno: le isole di Ischia e Procida

Ischia
I greci furono i primi ad approdare su quest’isola che chiamarono Pithekoussai (l’isola delle scimmie) e divenne così la prima colonia greca Occidentale. Successivamente i romani vi costruirono il primo centro abitato a Carta Romana.
L’isola è divisa in sei comuni: Ischia, Casamicciola Terme, Serrara Fontana, Barano, Lacco Ameno, Forio.
La sua origine vulcanica è visibile nelle sue sorgenti termali che, insieme al suo patrimonio storico e naturale, la rende meta ambita da molti turisti durante tutto l’anno.
Da visitare il Castello Aragonese, il Museo Archeologico a Villa Arbusto, la Chiesa del Soccorso, la Chiesa di San Giovanni Battista.

Procida
L’isola di Procida, di soli quattro chilometri di superficie, è la più piccola tra le tre del Golfo di Napoli. Dalle coste a picco sul mare e dalla sabbia vulcanica che le dona un colore scuro; isola che ispirò il famoso libro di Elsa Morante, “L’isola di Arturo”, e nel quale è ben restituito questo suo aspetto selvaggio.
L’isola è divisa in nove contrade: Terra Murata, Corricella, Sent’cò, Marina grande, San Leonardo, Santissima Annunziata (o Madonna della Libera), Sant’Antuono, Sant’Antonio e la Chiaiolella.
Da non perdere la Chiesa di San Michele e il Complesso Museale, Terra Murata, il caratteristico borgo di pescatori della Corricella con le sue case coloratissime, Palazzo d’Avalos, Piazza delle Armi.
Dal 1957 Procida è collegata, attraverso un ponte, all’isolotto di Vivara, anch’esso di origine vulcanica. Dal 2002 Vivara è diventata riserva naturale, e con il Parco degli Astroni è considerato uno dei luoghi più incontaminati dell’intera regione Campania.
