Miseno

Il nome Miseno deriva dal nome del trombettiere di Enea precipitato in mare, dopo aver sfidato Tritone nel suono della tromba, dove era successivamente annegato.

Enea, trovato il suo corpo sulla spiaggia, prepara il rogo, quindi lo seppellisce sotto un immenso tumulo (il Capo Miseno), quasi una grandiosa tomba a perenne memoria dell'eroico compagno.

Miseno sorge su di uno splendido promontorio di tufo giallo alla cui sommità si trova un faro.
Da non perdere una visita ai resti semi-sommersi (a causa del bradisismo) del Sacello degli Augustali (in parte ricostruito presso il l Castello Aragonese di Baia), luogo destinato al culto dell’imperatore; e alla Piscina Miribalis, una grande cisterna di acqua potabile costruita in epoca romana.

È alta 15m, lunga 72m ed è ricoperta da una volta a botte sostenuta da 48 pilastri. L’ambiente è illuminato da raggi di luce che filtrano dai pozzetti superiori e che regalano splendidi giochi di luce.

L’acquedotto augusteo era un tragitto di circa 100 chilometri, e serviva a portare  l’acqua dalle sorgenti del Serino (AV) sino a Napoli e ai  Campi Flegrei.

Situato tra Miseno e Monte di Procida si trova il lago Miseno: un lago di origine lagunare formatosi anticamente quando il mare occupò il cratere di un antico vulcano. In seguito il bacino si chiuse a causa della sabbia portata dalle correnti ed è per questo che fu anche chiamato Maremorto.

In epoca romana, in particolare nel 37 a.c. durante la guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo, poiché il lago era collegato con il porto di Miseno, venne utilizzato come rifugio per la flotta e come cantiere navale.

Miseno è molto conosciuta come località ed apprezzata per le belle spiagge di sabbia fine. Lungo la costa sono numerosissimi i lidi attrezzati.

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Il nostro bed and breakfast dista meno di 3 Km da Miseno. Guarda il percorso: